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Fatturazione Elettronica

Una proposta di soluzioni estremamente flessibili e full outsourcing, pensate per soddisfare a 360° le richieste di emissione e ricezione di fatture in formato elettronico sia tra privati (B2B) che verso la PA.

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Conservazione Sostitutiva a Norma

AFFIDABILITÀ prima di tutto, il servizio di conservazione a norma è infatti garantito dalla figura notarile, che in qualità di Pubblico Ufficiale conferisce validità giuridica ai documenti conservati. Gli standard tecnologi della piattaforma di conservazione raggiungono elevati livelli di sicurezza, senza ricorrere ad alcuna installazione hardware.

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gestione

Gestione Documentale

Consulenza, supporto e implementazione di soluzioni finalizzate a definire e migliorare i processi di acquisizione dei documenti e di gestione delle informazioni. Per una gestione documentale affidabile ed efficiente perfettamente integrata ai gestionali e ai sistemi ERP già in uso

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Sicurezza e Servizi notarili digitali

Un’ampia gamma di servizi correlati ai principali servizi digitali proposti, dalla firma digitale e grafometrica, al rilascio di estratti notarili da conservazione sostituiva.

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Fatturazione Elettronica tra soggetti privati

 

Inizia a partire dal 1° luglio 2016 la sperimentazione dell’Agenzia delle Entrate per testare le funzionalità del “Sistema di Interscambio” nell’ambito della Fatturazione Elettronica tra soggetti privati.

Aderendo alla fatturazione elettronica B2B le imprese potranno beneficiare di alcune semplificazioni fiscali come:

Eliminazione adempimenti
- intrastat, spesometro e black-list
- Rimborso del credito iva
entro tre mesi dalla richiesta.

Menocarta.net rientrando nel programma sperimentale dell’Agenzia delle Entrate, è già in grado di supportare le aziende ed i professionisti che intendono cogliere l’opportunità della fatturazione elettronica. Non si tratterà di aderire ad un semplice adempimento, ma di dare una svolta ai processi amministrativi aziendali, migliorare il controllo di gestione e l’interoperabilità con tutti gli operatori coinvolti come il sistema bancario, le filiere e la pubblica amministrazione.

Per conoscere il servizio e ricevere informazioni scrivi a info@menocarta.net

La Fatturazione Elettronica tra Soggetti Privati è stata introdotta con il decreto legislativo n°127 dell’agosto 2015 ed entrerà in vigore in maniera facoltativa a partire dal 31 marzo 2017.

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27/10/2014

A più di quattro mesi dall’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica verso la P.A. previsto dall’art. 1 commi da 209 a 214 della L. 244/2007, le aziende e i dottori commercialisti si stanno confrontando con innumerevoli problematiche operative riscontrate nella fase di predisposizione e invio delle fatture elettroniche.

Il formato della fattura P.A. da trasmettere al Sistema di Interscambio è quello denominato XML (eXtensible Markup Language) secondo lo schema predisposto dalle specifiche tecniche pubblicate sul sito www.fatturapa.gov.it nella sezione “Documentazione FatturaPA”. Il fornitore della Pubblica Amministrazione deve quindi emettere un documento in formato XML del quale dovrà garantirne l’autenticità e l’integrità mediante apposizione di una firma digitale (oppure di una firma elettronica qualificata). Inoltre, per consentire al Sistema di Interscambio di inoltrare la fattura al corretto ufficio destinatario della stessa, il fornitore dovrà inserire il codice IPA antecedentemente comunicato allo stesso da parte della P.A. oppure individuato dal fornitore sul sito www.indicepa.gov.it e i codici CIG (Codice Identificativo Gara) e CUP (Codice Unico di Progetto) ove richiesto.

In questo contesto, il fornitore della P.A. può delegare a terzi sia l’emissione delle fatture, sia la trasmissione all’Ufficio destinatario della Pubblica Amministrazione. Il mercato dell’informatica, oggi, sta offrendo varie soluzioni per consentire ad imprese e professionisti di adempiere al disposto normativo.
Gli operatori economici sono quindi chiamati a scegliere la soluzione migliore sia in termini di prezzo, sia di “compatibilità” con i propri gestionali cercando di assecondare le modalità organizzative in essere. In una posizione ancora più delicata si trovano invece gli studi professionali perché, da una parte, devono “informare” i clienti del nuovo adempimento e, dall’altra, trovare la soluzione gestionale più consona alla tipologia di clientela trattata.

Lo stress indotto dal fatto di non poter incassare la propria fattura e l’esigenza di dare una pronta risposta al proprio cliente sta portando alla scelta di soluzioni che, di fatto, risolvono solo in parte le predette necessità.
Infatti, ai sensi del 3° comma dell’art. 3 del DM 17 giugno 2014, i documenti informatici, quali le fatture elettroniche, devono essere conservati secondo le modalità di cui alle regole tecniche stabilite con DPCM 3 dicembre 2013 entro 3 mesi dal termine di trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi cui le fatture si riferiscono e per la durata di 10 anni.

Molte soluzioni informatiche proposte dal mercato, per lo più gratuite, non prevedono questo adempimento fondamentale: un documento informatico conservato senza il rispetto delle predette regole ne inficia la sua validità con tutte le conseguenze, civili e penali, che ne derivano.
Quindi, prima ancora di decidere quale soluzione gestionale adottare per poter ricevere il giusto compenso per la prestazione o per la vendita effettuata nei confronti della P.A., occorre domandarsi dove conservare le fatture elettroniche; un semplice salvataggio sul server aziendale o di studio ed un successivo backup sono insufficienti.

L’art. 7 delle predette regole tecniche di conservazione prevede la nomina di un responsabile della conservazione da parte del soggetto interessato alla conservazione dei propri documenti (quali le fatture elettroniche emesse verso la P.A.) e dei libri e registri contabili.

Centrale la figura del responsabile della conservazione

Le funzioni principali a questi attribuite sono le seguenti: definire le caratteristiche e i requisiti del sistema di conservazione in funzione della tipologia dei documenti da conservare; gestire il processo di conservazione e garantirne nel tempo la conformità alla normativa vigente; generare il rapporto di versamento; generare e sottoscrivere il pacchetto di distribuzione con firma digitale o firma elettronica qualificata, nei casi previsti dal manuale di conservazione; effettuare il monitoraggio della corretta funzionalità del sistema di conservazione; assicurare la verifica periodica, con cadenza non superiore ai cinque anni, dell’integrità degli archivi e della leggibilità degli stessi; adottare misure per rilevare tempestivamente l’eventuale degrado dei sistemi di memorizzazione; provvedere alla duplicazione o copia dei documenti informatici in relazione all’evolversi del contesto tecnologico; adottare le misure necessarie per la sicurezza fisica e logica del sistema di conservazione; predisporre il manuale di conservazione di cui all’art. 8 e curarne l’aggiornamento periodico.

Dalla lettura sin qui condotta, traspare la centralità del responsabile della conservazione e, data l’importanza dei documenti, libri e registri contabili delle imprese, risulta quasi naturale attribuire questa mansione o al CFO interno all’impresa, se esistente, oppure al dottore commercialista, esperto sia in materia contabile che legale, e non ad altri.
Invece di scegliere frettolosamente la prima soluzione prospettata (anche gratuita), soffermiamoci, da una parte, sulla soluzione che avrà il miglior impatto organizzativo e, dall’altra, sulle clausole contrattuali per verificare se, oltre a creare e trasmettere la fattura elettronica verso la P.A., il servizio possa curare anche la conservazione decennale a norma, con l’assunzione diretta o per il tramite del proprio dottore commercialista di fiducia della qualifica di responsabile alla conservazione. Figura, questa, già oggi ricoperta dai dottori commercialisti, tenutari delle scritture contabili, per conservare i predetti documenti contabili in formato cartaceo.

  • Case History Avm
    AVM Holding
    Integrazione della dinamica di fatturazione elettronica dell’intera filiera dei fornitori.
  • Silca
    La conservazione a norma a completamento di un sistema perfettamente integrato.
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    E se l'80% della clienti rientrano nella Pubblica Amministrazione...
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La nostra esperienza si basa sulle competenze di Commercialisti e Notai, che con noi hanno condiviso la vision del rinnovamento digitale come elemento strategico di crescita.

Menocarta.pro srl è un network di Commercialisti esperti in tematiche digitali che intende valorizzare la figura del professionista qualificato al servizio di enti e imprese. Attraverso corsi di formazione qualificata, Menocarta.pro forma i Professionisti per diventare Responsabili della Conservazione, figura professionale obbligatoria e centrale nel sistema di conservazione.

 

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