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Martedì, 13 Settembre 2016 12:47

Fattura elettronica tra privati: modalità di controllo e requisiti per beneficiare della riduzione dei termini di accertamento.

 

Qualche giorno fa, precisamente il 6 settembre 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM del 4 agosto 2016 che definisce le modalità di controllo a distanza per accertare la corrispondenza tra i dati comunicati dai contribuenti, riguardanti le fatture elettroniche di vendita o acquisto, e le relative transazioni effettuate. Altro aspetto importante del decreto, è l’indicazione delle modalità di pagamento contemplate per la riduzione dei termini di accertamento come previsto dal DM 127/2015:

 

 

 

Art. 3 comma 1/d del DM 127/2015 -  il termine di decadenza di cui all'articolo 57, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e il termine di decadenza di cui all'articolo 43, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ridotti di un anno. La riduzione si applica solo per i soggetti che garantiscano la tracciabilita' dei pagamenti dagli stessi ricevuti ed effettuati nei modi stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

 

 

 

L’articolo 1 del DM del 4 agosto 2016 stabilisce infatti che l’Agenzia delle Entrate utilizzerà i dati delle fatture emesse, ricevute e delle relative variazioni anche mediante il Sistema di Interscambio (SDI) per effettuare dei controlli incrociati con altre banche dati messe a disposizione dalla Pubblica Amministrazione, al fine di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili. La stessa Agenzia delle Entrate provvederà ad informare il contribuente per via telematica, sugli esiti dei controlli, qualora si riscontrino delle anomalie.

 

 

 

Inoltre, allo scopo di coordinare i controlli dell’Amministrazione Finanziaria (Agenzia delle Entrate) e di ottimizzare le attività conoscitive, l’articolo 2 del DM del 4 agosto 2016 prevede che le informazioni trasmesse alla suddetta Agenzia saranno messe a disposizione anche della Guardia di Finanza.

 

 

 

Infine, come indicato negli articoli 3 e 4 del DM del 4 agosto 2016, la modalità per beneficiare della riduzione dei termini di decadenza riguarda proprio i metodi di pagamento, ossia si richiederà ai soggetti coinvolti di garantire la tracciabilità dei pagamenti ricorrendo solo ed esclusivamente alle seguenti modalità:

 

- bonifico bancario e postale

- carta di debito o credito

- assegno bancario, circolare o postale recante la clausola di non trasferibilità

- pagamenti in contanti non superiori all'importo di 30,00 €

 

 

è dunque compito del contribuente comunicare e dimostrare l’esistenza dei presupposti per beneficiare della riduzione dei termini di decadenza, tramite la dichiarazione dei redditi. La mancata comunicazione o anche una singola eccezione nei pagamenti comporteranno la non applicabilità dell’incentivo.

 

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