TORNA ALLE NEWS
Mercoledì, 09 Novembre 2016 10:20
Fatturazione-elettronica-B2B Fatturazione-elettronica-B2B

Siete sicuri che state vedendo dalla parte giusta la Fatturazione Elettronica?

Lo scorso 24 ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 193/2016 che introduce dal 1° gennaio 2017 alcune misure urgenti finalizzate al recupero dell’evasione IVA in Italia. In particolare si introduce l’obbligo trimestrale di comunicazione telematica di tutti i dati relativi alle fatture attive e passive emesse/ricevute nel trimestre, unitamente alle liquidazioni IVA del periodo. Di fatto prende il via la nuova era di controlli da parte del Fisco, che punta esclusivamente sulla propria autonoma capacità informatica di elaborare, analizzare e confrontare tutti i dettagli di fatturazione di tutte le aziende di qualsivoglia dimensione.

Si deve peraltro tenere presente che il 28 ottobre 2016 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento che definisce le regole tecniche, le informazioni e i termini di trasmissione dei dati di quanto sopra indicando e che tali regole sono coincidenti non solo per quanto previsto dal suddetto D.L. 193/2016, ma anche con riferimento alla messa a disposizione delle informazioni previste dal D.Lgs. 127/2015.

Che coincidenza!

Tutto è iniziato il 6 giugno 2014 con l’introduzione dell’obbligatorietà della fatturazione elettronica verso una parte delle Pubbliche Amministrazioni, per poi trovare piena applicazione il 31 marzo 2015 quando è stato esteso l’uso obbligatorio dello Sistema di Interscambio (SDI) verso l’intero apparato della PA Italiana. Nell’agosto del 2015 è quindi seguita l’introduzione del suddetto D. Lgs. 127/2015 che di fatto ha introdotto la possibilità di avvalersi dello SDI nazionale per attivare anche la fatturazione elettronica tra soggetti privati (B2B).

Nella sostanza il Fisco italiano mette ora di fronte le aziende a due alternative:

A) Si ricade obbligatoriamente nelle previsioni di cui all’articolo 4, comma 1 del D.L. 193/2016: "In riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all'Agenzia delle Entrate, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa all'ultimo trimestre è effettuata entro l'ultimo giorno del mese di febbraio."

B) Si sceglie entro il 31.12.2016 di optare a sensi dell’articolo 1 comma 3 del D.Lgs 127/2015: "Con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto effettuate dal 1° gennaio 2017, i soggetti passivi possono optare per la trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute e delle relative variazioni, effettuata anche mediante il Sistema di Interscambio di cui all'articolo 1, commi 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. L'opzione ha effetto dall'inizio dell'anno solare in cui è esercitata fino alla fine del quarto anno solare successivo e, se non revocata, si estende di quinquennio in quinquennio”.

Entrambe le alternative prevedono la trasmissione telematica dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute e anche le regole tecniche emanate il 28 ottobre 2016 sono applicate in entrambe le ipotesi.

Da far presente che l’opzione B esclude e sostituisce la previsione delle trasmissioni trimestrali dell'opzione A (che nella sostanza sono quindi adempimenti analoghi in tutto e per tutto), ma concede dei particolari incentivi in termini di:

1. Il contribuente che deciderà di esercitare l’opzione prevista dal D.Lgs 127/2015, potrà utilizzare il Sistema di Interscambio per scambiare le fatture elettroniche con i propri clienti e, così facendo, l’Agenzia delle Entrate acquisirà automaticamente i dati delle fatture;

2. Il contribuente potrà quindi evitare in parte o in toto l’adempimento di trasmissione dei dati delle fatture;

3. Il contribuente accederà ai benefici stabiliti all’articolo 3 del D.Lgs 127/2015, tra cui in particolare i rimborsi prioritari di credito IVA entro 3 mesi dalla dichiarazione IVA annuale, oltre alla riduzione di due anni dei tempi di accertamento fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, qualora riceva ed effettui i pagamenti delle loro fatture emesse e ricevute in modalità tracciata;

4. I contribuenti di minori dimensioni (fino a 200 mila euro di fatturato) saranno esentati dalla tenuta delle registrazioni obbligatorie IVA e dall’obbligo del visto di conformità IVA.

Se si guarda quindi con lucidità e buon senso la situazione è la seguente:

  • Le aziende dovrebbero orientarsi preferibilmente entro il 31.12.2016 ad optare per le previsioni di cui al D.Lgs 127/2015, se non altro per evitare l’incombenza della comunicazione trimestrale correlata anche a pesanti sanzioni ad oggi ipotizzate anche in caso di errori formali (Ad esempio: in caso di omessa o errata trasmissione dei dati la sanzione va da 2 € a fattura fino ad un massimo di 1000 € a trimestre; nel caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione delle trasmissioni periodiche la sanzione va da 500 € a 2000 €);
  • L’opzione di cui al D.Lgs 127/2015 consentirà inoltre di beneficiare degli incentivi e per questo sarà ritenuta più vantaggiosa, oltre che mettere nelle condizioni le aziende di valutare l’uso della fatturazione elettronica gratuita attraverso il Sistema di Interscambio nazionale;
  • Per le realtà di minori dimensioni e con ridotti volumi di fatture, con una certa facilità tutto lo scambio delle fatture potrà avvenire tramite il Sistema di Interscambio, annullando di fatto tutti gli adempimenti IVA, registrazioni e trasmissioni telematiche comprese.

Vista dalla parte giusta la Fatturazione Elettronica che prende il via il prossimo 1.1.2017 in Italia sarà indubbiamente la scelta migliore!

Andrea Cortellazzo - Dottore Commmercialista e Promotore della Rete d'Impresa Menocarta.net

Devi effettuare il login per inviare commenti

Articoli correlati

Split Payment, disponibili gli elenchi definitivi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato gli elenchi definitivi per l’anno 2017 delle società controllate da pubbliche Amministrazioni…

Split payment, entro oggi la conferma dei nuovi elenchi

Il Dipartimento delle Finanze ha reso noto l’emanazione di un nuovo decreto in materia di split payment (DM  datato 13.7.2017)…

Voucher per la digitalizzazione delle PMI

Il 10 luglio 2017 è stata deliberata la copertura finanziaria del MISE in grado di assegnare dei fondi per favorire…