TORNA ALLE NEWS
Venerdì, 27 Gennaio 2017 17:31
Tax compliance Tax compliance

La nuova Tax Compliance IVA. Rischi ma anche opportunità.

Partendo dalla definizione di TAX COMPLIANCE da parte dell'Agenzia delle Entrate, si nota che quest'ultima, nel corso del tempo, è passata da un controllo sugli adempimenti degli obblighi fiscali dei contribuenti, a un controllo finalizzato a contrastare i fenomeni evasivi ed elusivi per favorire l’adempimento spontaneo del contribuente stesso. L’Agenzia delle Entrate adotta infatti diversi strumenti di controllo:

  • I controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni fiscali;
  • I Gli inviti al contraddittorio e i questionari;
  • Le attività istruttorie esterne (per esempio, controlli mirati e verifiche fiscali);
  • Le indagini finanziarie;
  • L’attività di tutoraggio nei confronti delle imprese di dimensioni rilevanti.

L’AGENZIA DELLE ENTRATE SARÀ IN GRADO DI ACQUISIRE PIÙ INFORMAZIONI 

Con l’introduzione del DL 193/2016 a partire dall’1.1.2017 l’Agenzia delle Entrate potrà acquisire più informazioni e più dettagliate, in particolare per quel che rigiurda l’Imposta sul Valore Aggiunto (I.V.A). Infatti ora i soggetti passivi IVA hanno l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i DATI di tutte le FATTURE EMESSE, RICEVUTE e REGISTRATE nel trimestre di riferimento, ai sensi dell’articolo 25 del DPR 633/1972, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.

Dall’esame della struttura dei dati previste dal provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 28.10.2016 per la trasmissione obbligatoria a sensi del DL 193/2016 si evince agevolmente che la struttura e il grado di dettaglio dei dati da inserire nel tracciato Xml sono analoghi a quanto già da tempo previsto dal tracciato Xml obbligatorio per le fatture elettroniche PA e ora anche B2B.

COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO?

L’era dei controlli IVA formali costruiti sulla verifica dei registri e dei documenti fattura, unitamente a quanto riportato nelle dichiarazioni periodiche e annuali sta volgendo rapidamente al termine:

  • L'Agenzia delle Entrate, attraverso il Sistema di Interscambio è già in grado di rendere interoperabili e di conservare i dati dei nuovi adempimenti obbligatori delle trasmissioni delle fatture emesse e ricevute siano esse inviate tramite Entratel (scenario standard rif. DL 193/2016) o tramite Sistema d’Interscambio (scenario opzionale rif. D.lgs. 127/2015).
  • Con la fatturazione elettronica B2B, si verifica la possibilità concreta di dare certezza al momento di emissione/ricezione delle fatture emesse, anche al fine di scongiurare il rischio di sanzioni.

PERCHÉ DOBBIAMO PRESTARE ATTENZIONE ALLE POSSIBILI SANZIONI?

Perché l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, le risultanze dell'esame dei dati trasmessi e le valutazioni concernenti la coerenza tra i dati medesimi e le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA, nonché la coerenza dei versamenti dell'imposta rispetto a quanto indicato nelle comunicazioni. Quando dai controlli eseguiti emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella comunicazione, il contribuente sarà tempestivamente informato dell'esito.  Il contribuente potrà quindi:

  • Fornire i chiarimenti necessari;
  • Segnalare eventuali dati ed elementi non considerati o valutati erroneamente;
  • Versare quanto dovuto.

LE SANZIONI

In presenza di errori si applica la sanzione amministrativa di 2 € per ciascuna “fattura errata”,  comunque entro il limite massimo di 1.000 € per ciascun trimestre.  La sanzione è ridotta alla metà, entro il limite massimo di 500 €, se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita ai sensi del periodo precedente, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

IN QUALI CASI PUÒ VERIFICARSI UN ERRORE?

  • Quando qualcosa è andato storto nella codifica delle informazioni nel tracciato.
  • Nei casi in cui i dati delle fatture emesse dal soggetto A verso B (dati Xml DTE – fatture emesse), non trovano corrispondenza nei dati delle Fatture Ricevute e Registrate del soggetto B (dati Xml DTR – fatture ricevute) e non vi sono state successive trasmissioni di annullamento dei dati precedentemente inviati (dati Xml ANN).

Pertanto la casistica di errore da guardare con maggiore attenzione è relativa ai casi in cui il destinatario della fattura per qualche motivo non inserisce i dati della fattura ricevuta e registrata nel corrispondente tracciato Xml DTR del periodo.

Come ci si prepara a difendersi nei casi di richieste di chiarimento dal Fisco per anomalie simili? 
Dimostrando che la fattura è stata emessa e notificata correttamente e monitorando direttamente e assiduamente i dati disponibilti sul Sistema di Interscambio. La modalità di consultazione dei dati disponibili sul Sistema di Interscambio sono derivati da:

  • Tutte fatture elettroniche (FE) trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio ai sensi del d.lgs. 127/15, art.1, c.2; 
  • Dati contenuti nei file “dati fatture” inviati, a partire dal primo gennaio 2017, da coloro che avranno esercitato l’opzione prevista dal d.lgs. 127/15, art.1 c.3. 

I dati relativi ad una medesima fattura potrebbero essere trasmessi sia come file XML fattura attraverso il Sistema di Interscambio, sia con i file "dati fattura" dal cedente e/o dal cessionario. 

L’utente può consultare le informazioni che sono state inviate da terzi e che lo riguardano (tipicamente fatture in cui risulta cedente o cessionario, i cui dati sono stati inviati, rispettivamente, da propri clienti o fornitori) e, se ha esercitato l’opzione di cui all’art. 1, comma 3 del D.Lgs. 127/15, le informazioni che ha inviato egli stesso.   Le funzionalità di consultazione presentano all’utente un prospetto riepilogativo del periodo temporale più recente o di interesse, con i numeri complessivi delle fatture del periodo, distinte tra emesse, ricevute ed in relazione al ruolo di fornitore o cliente. Dal prospetto si possono visualizzare le tabelle che elencano i principali dati delle singole fatture, quindi i dettagli di ciascuna fattura. L’utente dispone, inoltre, di funzioni di ricerca che in virtù di opportuni criteri di filtro (arco temporale di emissione, intervallo di importo, soggetto terzo coinvolto). In caso di opzione per l’adesione al regime previsto dal D.lgs. 127/2015, la diponibilità del Sistema di Interscambio di veicolare in invio e ricezione le fatture elettroniche B2B di fatto scongiura la necessità di inviare di tali fatture i “dati fatture”, altrimenti obbligatori, e tutto questo è possibile grazie all’analoga struttura Xml che è prevista per le Fatture Elettroniche (PA e B2B) come per i ‘dati fattura’ obbligatori ai sensi del DL 193/2016.

PERCHÉ CONVIENE ADOTTARE LA FATTURAZIONE ELETTRONICA?

La prassi di utilizzare sistematicamente il sistema di interscambio per veicolare le fatture elettroniche, verso clienti nazionali o da fornitori nazionali, consente di ridurre sensibilmente la mole di invii "dati fatture” altrimenti obbligatori e sarà via via sempre più diffusa nelle imprese con un volume di affari inferiore ai 200.000 €, le quali potranno essere esentate dalla contabilità IVA, come previsto espressamente dal D.lgs. 127/2015. Dietro a questa significativa trasformazione negli adempimenti IVA, pur essendoci alcuni i rischi, come spiagato, si intravedono ampi spazi di opportunità per tutte le aziende nell’ottica di:

  • Stabilire uno scambio strutturato e dinamico di interscambio dati con il Fisco, fino a poter sfruttare specifici canali informatici “accreditati” dall’ Agenzia delle Entrate, per gestire “da remoto” tutti i controlli e ridurre ai minimi termini le ispezioni fiscali presso le sedi delle aziende.
  • Tracciare l’emissione delle fatture attive anche attraverso il Sistema di Interscambio, al fine di dare certezza alla notifica della fase di emissione delle fatture.
  • Tracciare l’emissione delle fatture attive anche attraverso il Sistema di Interscambio per dare certezza del periodo entro il quale il cliente è impegnato a confermare l’accettazione della fattura ricevuta se supportato da specifiche clausole contrattuali a monte (accettazione altrimenti implicita nella sua registrazione e quindi nella sua trasmissione nei “dati fattura” del periodo).
  • Delegare all’Agenzia delle Entrate l’onere della conservazione nel tempo dei dati e dei documenti informatici fatti transitare dal sistema di interscambio.
  • Beneficiare della riduzione di due anni del periodo di accertamento fiscale (correlata all’opzione di adesione per il D.lgs.127/2015).
  • Beneficiare dei rimborsi IVA prioritari, entro 3 mesi (correlata all’opzione di adesione per il D.lgs. 127/2015).

QUALI SONO I VERI RISCHI DELLA NUOVA TAX COMPLIANCE IVA?

I principali rischi sono legati all’eventuale inerzia delle aziende nel RIVEDERE I PROCESSI CONTABILI e AMMINISTRATIVI, che invece riguardano i seguenti passaggi:

  • Emissione delle fatture e validazione del relativo processo (momento che deve coincidere con la generazione del correlato tracciato Xml).
  • Predisposizione delle trasmissioni in XML dei “dati fatture” o in alternativa delle “fatture elettroniche” da far recapitare ai clienti destinatari.
  • Ricezione e registrazione delle fatture, dando rapido riscontro all’emittente fornitore in caso di anomalia o errata fatturazione, al fine di ottenere, per entrambe le parti, comunicazioni “dati fatture” tra loro coerenti.
  • Registrazione delle fatture, abbandonando l’opzione per la registrazione dei riepiloghi di documenti di importo minimo inferiore a 300 euro (comprensivo di IVA) a favore di una registrazione che renda possibile l’estrazione automatizzata dei dati per le comunicazioni “dati fatture”.
  • Liquidazione IVA periodica, impostando un momento di verifica dei “dati fatture” strutturati al fine di rilevarne eventuali incongruenze, da sanare con successivi flussi di dati di variazione attraverso il Sistema di Interscambio di annullamento.

Va infine evidenziato che l’obiettivo di effettuare comunicazioni “dati fatture” coerenti con quelle del fornitore, mediante la registrazione immediata delle fatture nel momento della loro ricezione, potrebbe confliggere con pratiche legittime di pianificazione della compensazione verticale dell’IVA a credito (per esempio il rinvio della registrazione delle fatture ricevute nei periodi in cui si concentra l’effettuazione di operazioni attive per normalizzare i versamenti periodici d’imposta a debito).

È iniziata una nuova era, basata sull’esperienza virtuosa della fatturazione elettronica obbligatoria verso la Pubblica Amministrazione. Ora è il momento di constatare che la stampa dei registri IVA su un supporto cartaceo presso la sede legale di un’azienda sta gradualmente perdendo significato e utilità.

Autore: Andrea Cortellazzo, Dottore Commercialista in Padova e Promotore della Rete d'Impresa Menocarta.net 

Devi effettuare il login per inviare commenti

Articoli correlati

157c6c6cd616f458d56a6caf427711f8 M

Il ruolo del Commercialista nell'era della fattura elettronica

Andrea Cortellazzo, Commercialista e Promotore della Rete d'Impresa Menocarta.net, spiega con una lettera indirizzata ad Eutekne, quali sono le opportunità, in…

05a977f75c8bd421cf67e35678973f79 M

Convegno: Fatturazione Elettronica in Italia ed evoluzione della Compliance IVA

Ripartono i nostri convegni di approfondimento sulle tematiche della fatturazione elettronica e della compliance IVA. Vi aspettiamo il prossimo 19…

Ea82697ed9755e975f3c7d735db2070c M

La fatturazione elettronica B2B può evitare la "trasmissione dei dati fatture"

Al rientro dalle ferie estive, aziende e professionisti si ritroveranno alle prese (o forse dovranno ricorrere ai ripari) con l’adempimento…